Le voci si rincorrono da tempo, e ogni giorno che passa diminuiscono le probabilità di vedere il bomber della Nazionale, indossare la maglia viola anche nella prossima stagione. A 30 anni compiuti Toni sta per compiere l'ultimo grande salto della sua carriera calcistica: un club blasonato non solo in Italia, ma anche in Europa, e capace di offrigli un contratto in linea con i guadagni stellari dei suoi colleghi. Non che la Fiorentina non si meriti, ormai da un paio di anni, l'appellativo di una grande, ma la squadra di Prandelli è all'inizio di un cammino ancora lungo prima di poter lottare per i traguardi più prestigiosi, sia in Italia che in campo internazionale. Il progetto di Della Valle è buono,

gli uomini al timone della società si sono dimostrati degli delle sfide che intendono affrontare, ma i tempi non sono ancora maturi per il grande salto: se tutto va bene tra un paio di anni Firenze potrà veramente ambire a tornare capitale d'Italia, come riuscì alla Samp di
Vialli &
Mancini, che dopo anni di maturazione, vinsero campionato e sfiorarono al Coppa dei Campioni, sfumata a 2 minuti dai tempi supplementari, dopo un'infinità di palle gol non concrettizzate. Del resto Toni ha mantenuto fede all'accordo con
Della Valle: restare ancora un anno a Firenze, per aiutare la squadra a salvarsi vista la pesante penalizzazione (preventivata già prima del verdetto ufficiale) dopo lo scandalo dello scandalosa "Calciopoli" (
Moggi ti aspettiamo!!!). Adesso che tutto è compiuto,
Toni è libero di andarsene: Inter, Juve e Bayer Monaco, le squadre che sono sulle tracce del numero 30 viola: all'Inter formerebbe una coppia strepitosa con
Ibrahimovic, visto che poi, al momento la società nerazzurra non conosce il futuro di
Crespo ne tantomeno quello di Adriano, ormai scaricato da Mancini e Moratti. Adriano poi potrebbe essere un'interessantissima pedina di scambio da proporre al signor Tod's:
Prandelli che lo ha già allenato a Parma sarebbe sicuramente in grado di rivalorizzare e rigenerare l'Ex Imperatore, anche se l'ingaggio del brasiliano appare al momento un ostacolo insormontabile per la società viola. La Juventus invece ha bisogno di rilanciarsi subito nelle parti alte della classifica per completare il riscatto che l'ha portata, per la prima volta nella sua storia, in serie B. Toni è uomo di esperienza e di garanzia, l'unico in grado di sostituire senza traumi, la probabile partenza di
Trezeguet. Se poi in francese restasse, meglio due campioni di uno solo... L'accordo con la Fiat per la sponsorizzazione del prossimo campionato ha portato nelle casse bianconere cifre importanti che potrebbero portare la dirigenza a sacrificarsi per un giocatore come Toni: il suo ingaggio avrebbe un valore non solo tecnico, ma anche strategico: dimostrerebbe a tifosi e squadra che le intenzioni di tornare subito ai livelli più alti del calcio non solo italiano non erano solo parole di circostanza, ma un progetto serio che si intende davvero realizzare. Più difficile la pista estera, anche se gli assegni che possono permettersi di staccare certi club eruopei fanno molta gola a giocatori che orami a 30 anni devono iniziare a guardare con realismo al proprio futuro, non solo calcistico.